Commercial

Your Ad Here

Thursday, 22 November 2007

Italian publicly funded RAI and Berlusconis Mediaset seem to have mutually eavedropped (wiretapped) each other

http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20071122/tts-rai-mediaset-petruccioli-punto-ca02f96_1.html

ROMA (Reuters) - Sale la tensione sulla vicenda delle intercettazioni Rai-Mediaset pubblicate ieri da Repubblica. Il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi parla di sciacallaggio nei suoi confronti, il capo delle Stato Giorgio Napolitano invita a rispettare il segreto istruttorio, la Rai convoca un cda e assicura che si farà chiarezza mentre l'Authority delle Tlc apre un'inchiesta sull'accaduto.

Italian publicly funded RAI and Berlusconis Mediaset seem to hve mutually eavedropped each other.

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20071122/world-news/rai-mediaset-in-political-scandal

Leaked phone taps suggesting state television Rai and its private rival Mediaset colluded to favour Silvio Berlusconi when he was prime minister have thrown the spotlight on political interference in Italy's media.
The left-wing daily La Repubblica printed transcripts yesterday of phone conversations in 2004 and 2005 between executives at Rai and at Mediaset, which is owned by Berlusconi.
In the conversations, the executives discuss how to present his defeat at local elections in a more favourable light in news programmes and talk shows.
During his five years in power, the media tycoon turned centre-right leader was widely accused by opponents of controlling 90 per cent of Italy's broadcasters because Rai is traditionally subject to government influence.
He has always denied the charge. Mediaset said it would sue La Repubblica and one of its board members called the allegations "nonsense".

asca.it

Non si placa la bufera sulla Rai scatenatasi dopo le intercettazioni pubblicate da ''Repubblica''. Silvio Berlusconi ha parlato chiaramente di ''sciacalli contro di me'' ma Gianfranco Fini non e' d'accordo: ''non vedo sciacalli in azione e questo e' un argomento che va approfondito''. Ma poi Berlusconi ha rincarato la dose nel corso della trasmissione ''Otto e mezzo'' di Giuliano Ferrara, su La7: ''Siamo ai limiti della comica, sono andati fuori di testa''. Un fatto che ''fa molto pensare - ha detto Berlusconi - perche' sono intercettazioni relative a persone non indagate e date in pasto alla pubblica opinione''. Rendendo noto il contenuto di quelle telefonate, ha continuato, c'e' stata ''una lesione della dignita' del singolo cittadino, c'e' stata una violazione della privacy''. ''Il mio giudizio sulla vicenda quindi non puo' che essere negativo'', ha aggiunto l'ex premier che definisce ''scandalosa'' la cosa. ''Ma lo scandalo e' che in Italia - ha rimarcato Berlusconi - nessuno puo' piu' essere sicuro di parlare al telefono'' per colpa di ''questi magistrati che violano la legge''. Duro, per altri versi, anche il giudizio del Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, secondo il quale ''il quadro che esce e' quello di una Rai sfigurata da uno smarrimento e da una perdita della sua autonomia anche come azienda, oltre che come progetto di informazione''. Ma il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che oggi ha ricevuto il presidente della Rai Claudio Petruccioli, frena: ''Le intercettazioni - ha detto - sarebbe bene che restassero dove devono restare, in linea di principio, almeno fino a che c'e' il segreto istruttorio''. E ha poi ribadito di parlare, appunto, in linea di principio, e non nel merito dei fatti di questi ultimi giorni. Per il direttore generale di viale Mazzini, Claudio Cappon la Rai ''e' a un punto di non ritorno'' e chiede alla politica ''di dare molto rapidamente regole certe al servizio pubblico altrimenti il destino e' una lenta asfissia e la morte dell'azienda''. Sulla vicenda l'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni ha aperto un'istruttoria: ''valuteremo la situazione - ha detto il presidente Corrado Calabro' - alla luce degli elementi di fatto che acquisiremo. In base ai riscontri, decideremo quali interventi adottare a garanzia sia del pluralismo, sia dell'indipendenza e della liberta' dell'informazione''. Intanto, dopo aver sconvocato la riunione di ieri, Petruccioli ha convocato il cda per giovedi' 29 novembre. E Cappon e' stato particolarmente esplicito: ''saremo garantisti fino all'ultimo, ma - ha puntualizzato - se saranno effettivamente accertati errori, agiremo di conseguenza in coerenza con quanto fatto nel recente passato con calciopoli e vallettopoli''. La Commissione di vigilanza dovrebbe comunque ascoltare sia Cappon, sia il precedente direttore generale, Flavio Cattaneo. Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio ha deciso di ascoltare Deborah Bergamini, Fabrizio Del Noce, Clemente Mimun, Francesco Pionati e Bruno Vespa per verificare ''eventuali violazioni deontologiche''.

0 comments: